''Il crimine non va in pensione'': questa sera su Rai 1 con la colonna sonora di Franco Eco

Andrà in onda questa sera su Rai 1 in prima serata (21.25) il film "Il crimine non va in pensione" per la regia di Fabio Fulco e la colonna sonora a firma del maestro di origini crotonesi, Franco Eco. Il fil vede nel cast le partecipazioni di Stefania Sandrelli, Franco Nero, Maurizio Mattioli, Orso Maria Guerrini, Gianfranco D'Angelo, Ivano Marescotti, Salvatore Misticone, Giacomo Piperno, Rosaria D'Urso, Silvana Bosi, Fabio Fulco e nella sua ultima apparizione cinematografica Gisella Sofio.

"Il crimine non va in pensione" racconta la vita di alcuni simpatici vecchietti, ospiti della casa di cura La Serenissima, scorre tranquilla e monotona. Almeno fino a quando Edda non viene ricoverata in ospedale per via di un malore. La signora ha avuto un cedimento dopo aver scoperto di aver perso tutto alle scommesse. Così è costretta a confessare ai suoi simpatici “coinquilini” di essere una giocatrice assidua per via della situazione economica della figlia. Ora che ha perso tutto, le cose peggioreranno ancora di più. Di fronte allo sconforto della donna, però, i suoi amici propongono una grande idea: rapinare il bingo e sistemare le cose una volta per tutte. Riuscirà questa nuova banda di criminali a portare a termine la missione?

Franco Eco: “Le musiche del film hanno un duplice carattere, proprio come i protagonisti della commedia: forti, ma emotivi allo stesso tempo. Sicuramente una prima parte della colonna sonora strizza l’occhio ad un genere “pulp”, quasi tarantiniano. È un elemento comico, quasi grottesco che ci avvicina alla classica commedia all’italiana, proprio dove Tarantino stesso assorbe le sue più brillanti idee. Ma il film, così come la colonna sonora, non è tutta commedia, anzi. Il richiamo sociale ed emotivo sulla parabola della vita è affrontato anche musicalmente. Ad esempio, credo che la scena più bella del film sia un dialogo tra Stefania Sandrelli e Ivano Marescotti che passeggiano all’imbrunire sul lungotevere con una Roma cullata. Qui inizia un pianoforte che entra in punta di piedi, per poi aprirsi con l’orchestra. Così è nato il brano Keep me in your heart, il cui testo è stato scritto da Justine Wentzell, una cara amica e collaboratrice di Los Angeles, ed interpretato da Francesca Guerra. Il brano è piaciuto a tutti e alla fine abbiamo deciso di girare un videoclip, cosa che accade assai di rado per le colonne sonore”.

''Il crimine non va in pensione'': questa sera su Rai 1 con la colonna sonora di Franco Eco

''Il crimine non va in pensione'': questa sera su Rai 1 con la colonna sonora di Franco Eco

Andrà in onda questa sera su Rai 1 in prima serata (21.25) il film "Il crimine non va in pensione" per la regia di Fabio Fulco e la colonna sonora a firma del maestro di origini crotonesi, Franco Eco. Il fil vede nel cast le partecipazioni di Stefania Sandrelli, Franco Nero, Maurizio Mattioli, Orso Maria Guerrini, Gianfranco D'Angelo, Ivano Marescotti, Salvatore Misticone, Giacomo Piperno, Rosaria D'Urso, Silvana Bosi, Fabio Fulco e nella sua ultima apparizione cinematografica Gisella Sofio.

"Il crimine non va in pensione" racconta la vita di alcuni simpatici vecchietti, ospiti della casa di cura La Serenissima, scorre tranquilla e monotona. Almeno fino a quando Edda non viene ricoverata in ospedale per via di un malore. La signora ha avuto un cedimento dopo aver scoperto di aver perso tutto alle scommesse. Così è costretta a confessare ai suoi simpatici “coinquilini” di essere una giocatrice assidua per via della situazione economica della figlia. Ora che ha perso tutto, le cose peggioreranno ancora di più. Di fronte allo sconforto della donna, però, i suoi amici propongono una grande idea: rapinare il bingo e sistemare le cose una volta per tutte. Riuscirà questa nuova banda di criminali a portare a termine la missione?

Franco Eco: “Le musiche del film hanno un duplice carattere, proprio come i protagonisti della commedia: forti, ma emotivi allo stesso tempo. Sicuramente una prima parte della colonna sonora strizza l’occhio ad un genere “pulp”, quasi tarantiniano. È un elemento comico, quasi grottesco che ci avvicina alla classica commedia all’italiana, proprio dove Tarantino stesso assorbe le sue più brillanti idee. Ma il film, così come la colonna sonora, non è tutta commedia, anzi. Il richiamo sociale ed emotivo sulla parabola della vita è affrontato anche musicalmente. Ad esempio, credo che la scena più bella del film sia un dialogo tra Stefania Sandrelli e Ivano Marescotti che passeggiano all’imbrunire sul lungotevere con una Roma cullata. Qui inizia un pianoforte che entra in punta di piedi, per poi aprirsi con l’orchestra. Così è nato il brano Keep me in your heart, il cui testo è stato scritto da Justine Wentzell, una cara amica e collaboratrice di Los Angeles, ed interpretato da Francesca Guerra. Il brano è piaciuto a tutti e alla fine abbiamo deciso di girare un videoclip, cosa che accade assai di rado per le colonne sonore”.